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LA GUERRA È FINITA
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Dal 13 gennaio su Rai Uno

LA GUERRA È FINITA

La guerra è finita inizia poco dopo la Liberazione, nei mesi in cui i sopravvissuti alle deportazioni tornano a casa. Tra questi, anche chi non troverà più nessuna famiglia ad attenderlo: bambini, bambine e adolescenti che hanno visto e vissuto l’orrore – allora ancora nascosto e indicibile – dei campi di sterminio. Questa storia parla di loro e di alcuni adulti coraggiosi che aiutano i ragazzi a riemergere lentamente alla vita, in un luogo improvvisato e privo di risorse, sullo sfondo di un’Italia provata, miserabile, ridotta in macerie.

I protagonisti adulti si chiamano Davide e Giulia. Davide era lontano da casa quando sua moglie e suo figlio sono stati presi, avviati ai treni e spariti nel nulla – cosa che non riesce a perdonarsi. Ha partecipato alla Resistenza, ma ora tutte le sue forze sono concentrate nella loro disperata ricerca. Giulia è figlia di un imprenditore che ha collaborato con i nazisti e da poco è stato arrestato e condotto in carcere. Le strade di Davide e di Giulia si incrociano per caso, quando ambedue si trovano alle prese con alcuni bambini e ragazzi, reduci dai campi, che non sanno da chi andare, cosa fare, dove trovare un rifugio. Aiutati da Ben, un ex ufficiale della Brigata Ebraica che ha rinunciato a rientrare in Palestina per dare una mano a quanti vorranno seguirlo nella nuova patria, Davide e Giulia occupano una tenuta agricola abbandonata dove, in una piccola scuola rurale, insegnava un tempo la giovane moglie di Davide.

Qui, passo dopo passo, con pochissimi aiuti dall’esterno, bambini e ragazzi italiani e stranieri riscoprono il rispetto reciproco, la solidarietà, la voglia di giocare, studiare, lavorare, amare. E raccontare – quasi sommessamente, con dolore – la loro perduta umanità. Le età sono le più diverse. E così le provenienze, le rabbie, le disperazioni e i sogni.

C’è Gabriel, che era orfano già da prima della guerra, ed è riuscito a fuggire da un campo di concentramento per poi essere raccolto e salvato dai partigiani polacchi. C’è Miriam, che un tempo suonava il piano e ora non sa o non vuole più farlo. C’è Sara che detesta il Paese che le ha portato via il padre, la madre e i suoi fratelli con le Leggi Razziali e non vede l’ora di andarsene in Palestina. Infine c’è Mattia, che non viene dai campi, ma è solo un ragazzo che dà una mano nella tenuta, nascondendo però un recente passato in cui è stato nelle milizie repubblichine, senza neanche sapere bene quello che faceva.

Ci sono poi i bambini più piccoli, come Giovanni che non riesce più a parlare dopo le atrocità che ha visto e si limita a disegnare. E i piccolissimi, come Ninnina, quattro anni, che ha anche lei un numero tatuato sul braccio. Nello scorrere del racconto, ognuno va incontro ai propri fantasmi, alle proprie paure e desideri, che finalmente potranno cominciare a prendere corpo. Ma per andare avanti dovranno fare i conti con il passato e ritrovare il senso delle parole e della testimonianza. E, nel giorno in cui la radio annuncia la sconfitta della monarchia e la nascita della nuova Italia repubblicana, Davide può finalmente rinunciare alle armi e riconciliarsi con se stesso e il mondo. È un luminoso giorno del giugno 1946 quello in cui, per lui e per il Paese, la guerra sarà davvero finita.

MICHELE RIONDINO                               Davide

ISABELLA RAGONESE                              Giulia

VALERIO BINASCO                                    Ben

e con

ANDREA BOSCA                                         Stefano Dell’Ara

CARMINE BUSCHINI                                Mattia

FEDERICO CESARI                                    Gabriel

CAROLINA SALA                                         Sara

JUJU DI DOMENICO                                 Miriam

BEATRICE CEVOLANI                               Eugenia

PAOLA SAMBO                                            Olimpia Terenzi

DIEGO FACCIOTTI                                     Giusto

ALFREDO PEA                                             Lorenzo

LAURA PIZZIRANI                                     Susanna

SARA LAZZARO                                          Giuditta

MARIA VITTORIA DALLASTA                Micol

AUGUSTO GRILLONE

nel ruolo di Giovannino

EVA SOAVI

nel ruolo di Lila

ANNA PINI

nel ruolo di Alisa

MAXIM GALLOZZI

nel ruolo di Thomas

e con

SANDRA CECCARELLI

nel ruolo di mamma Giulia

LA GUERRA È FINITA+
Vita Segreta di Maria Capasso
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Nelle sale dal 18 luglio il nuovo film con Luisa Ranieri

“Vita segreta di Maria Capasso” è tratto dal romanzo omonimo, edito per l’Italia da Edizioni E/O, di Salvatore Piscicelli che ne è anche regista e sceneggiatore insieme a Carla Apuzzo. Il film è una coproduzione Palomar, Zocotoco con Vision Distribution in collaborazione con Sky Cinema, MAd Entertainment S.p.A. e Banca Generali S.p.W., e uscirà nelle sale il 18 luglio 2019, distribuito da Vision Distribution. Protagonista assoluta di “Vita segreta di Maria Capasso” è Luisa Ranieri, che veste i panni di una donna intraprendente e determinata, disposta a tutto, anche a spingersi oltre la legge, per proteggere la sua famiglia e riuscire a sconfiggere le avversità, realizzando così le sue ambizioni. Nel cast anche Daniele Russo, Luca Saccoia, Antonio De Matteo, Nello Mascia e Marcella Spina. La fotografia è di Saverio Guarna e il montaggio di Marco Guelfi e Salvatore Piscicelli. Le musiche originali sono di Manù Bandettini.

https://www.visiondistribution.it/magazine/vita-segreta-di-maria-capasso/ | Vision Distribution

 

 

Vita Segreta di Maria Capasso+
C’è Tempo
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Da oggi al Cinema arriva C’è Tempo, il nuovo film di Walter Veltroni con Stefano Fresi, Giovanni Fuoco e Simona Molinari.

Stefano (Stefano Fresi), quarantenne precario e immaturo, vive in un paesino di montagna e fa un lavoro bizzarro: l’osservatore di arcobaleni. Alla morte del padre, mai conosciuto, scopre di avere un fratellastro tredicenne, Giovanni (Giovanni Fuoco), fin troppo adulto per la sua età. Senza alcuna intenzione di prendersene cura, Stefano parte per Roma e ne accetta la tutela solo per ricevere in cambio un generoso lascito. Profondamente diversi, i due intraprendono un viaggio in macchina che, fra diffidenze iniziali e improvvise complicità, si colora a ogni tappa. L’incontro con la cantante Simona (Simona Molinari), in tour con sua figlia, sarà la svolta nel rapporto tra Stefano e Giovanni che, strada facendo, scopriranno quanto essere fratelli possa essere sorprendente, proprio come un arcobaleno a due volte sovrapposte.

 

“C’è tempo” è un piccolo film, arrivato dopo diversi documentari e migliaia di film visti. È la storia di un viaggio di due persone sole, legate dal filo di un Dna ma separate dalle condizioni sociali e dal tempo in cui sono nate e cresciute.

Stefano e Giovanni non si conoscono e hanno tutti i motivi, anche caratteriali, per detestarsi. Finché non si scoprono, attraverso le parole e il racconto reciproco di frustrazioni e attese. Perché, in fondo, è nella ricerca e nella scoperta dell’altro da sé che risiede la possibilità di vivere una vita compiuta. Stefano è un precario che fa lavori poetici e poco redditizi, ma non aspira ad altro che a inseguire le sue passioni. Giovanni è un bambino solo, figlio di genitori ricchi, grandi e lontani, che ha trovato nel cinema riparo alla sua malinconia. Stefano è per lui un mondo sconosciuto, alieno dalla perfezione ovattata alla quale è stato abituato. La sua rumorosità è estranea al silenzio algido della casa di Giovanni. Ha tredici anni ma è saggio, come i bambini sanno essere e i grandi fanno fatica ad accettare siano. Ama il cinema perché gli fa vivere i mondi che gli sono stati negati. È la sua finestra sull’inconosciuto, su quello che esiste e forse è raggiungibile, oltre il suo silenzio.

Incontrano una ragazza e sua figlia, Simona e Francesca. Anche loro, in fondo, sono sole. I quattro uniscono i loro viaggi e il loro tempo. Si scoprono e si piacciono, mentre l’Italia corre sotto le ruote di una mitica Volkswagen cabriolet.

Il film è – questa sì intenzione della regia – un evidente atto d’amore per il cinema italiano. Chi ama il cinema, cioè chi legge queste note, potrà riconoscere più di cinquanta grate citazioni, giocate tra scenografia, costumi, luoghi, battute…

Il film è anche un omaggio alla commedia all’italiana, quella che cercava di legare l’intenzione di comunicare significati e messaggi sociali e persino politici, in modo non aristocratico, con il rispetto e l’amore per tutto il pubblico, non solo quello più colto. La commedia che riusciva a far convivere le emozioni più diverse. Riusciva, insieme, a far commuovere e sorridere, se non ridere, chi andava al cinema.

L’arcobaleno, il contrario del labirinto, è un simbolo importante, di questi tempi. È un luogo reale e di sogno dove differenze radicali, quelle della luce e dei colori, convivono trasformandosi in una meraviglia per tutti. Il labirinto, luogo per definizione uniforme, ci isola e disperde. L’arcobaleno, esaltazione della diversità, ci unifica nella comunità di uno sguardo e di un incanto.

Nel film interpreta la parte di se stesso Jean-Pierre Léaud. Non è solo un omaggio a Truffaut, autore imprescindibile. È un omaggio anche all’idea di giovinezza e di vita, al desiderio di libertà, viaggio, dubbio del protagonista di “I 400 colpi”, Antoine Doinel.

Walter Veltroni

 

con 
STEFANO FRESI, SIMONA MOLINARI,

GIOVANNI FUOCO, FRANCESCA ZEZZA 

con la partecipazione di SERGIO PIERATTINI

con LAURA EPHRIKIAN, SILVIA GALLERANO, SHI YANG SHI

con l’amichevole partecipazione di MAX TORTORA e di ANNA BILLÒ, GIOVANNI BENINCASA e JEAN-PIERRE LÉAUD

Prodotto da PALOMAR e VISION DISTRIBUTION

in collaborazione con SKY CINEMA e PATHÉ

C’è Tempo+
Il Nome della rosa
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IL NOME DELLA ROSA, da lunedì 4 marzo su @Rai1

LA SERIE

Nord-Italia, anno 1327. Il frate Guglielmo da Baskerville raggiunge un’isolata abbazia benedettina sulle Alpi. Lo attende una Disputa importante: dovrà rappresentare l’Ordine francescano, sostenuto da Ludovico di Baviera, futuro Imperatore del Sacro Romano Impero e minacciato dal potere temporale del Papa francese Giovanni XXII.

Adso, un giovane novizio benedettino, segue Guglielmo. Rinnegato il destino impostogli dal padre, barone al seguito dell’Imperatore, Adso lo ha scelto come guida per il suo cammino spirituale.

L’abbazia, al loro arrivo, si presenta subito come un luogo inquietante, con una biblioteca che custodisce manoscritti di inestimabile valore e dove tuttavia aleggia più di un mistero. L’assassinio del monaco Adelmo dà il via a una serie intricata di eventi delittuosi che coinvolgono, uno alla volta, i monaci dell’abbazia. Guglielmo, su mandato dell’Abate Abbone, dovrà indagare sull’identità e sul movente del misterioso assassino seriale per arrivare alla risoluzione del caso, prima che la disputa teologica tra la delegazione francescana e quella papale, capeggiata dal feroce inquisitore domenicano Bernardo Gui, abbia inizio.

Nel corso dell’indagine, Guglielmo scoprirà che due seguaci della setta dell’eretico Fra’ Dolcino, Remigio e Salvatore, sopravvissuti all’eccidio della loro gente, vivono da infiltrati nell’abbazia. Scampata a questo eccidio è anche la giovane Anna, figlia di Fra’ Dolcino e della sua compagna Margherita. Anna è animata da un forte sentimento di vendetta verso il terribile Gui, che l’ha privata degli affetti più cari, il figlio e il marito, mettendo a ferro e fuoco il villaggio eretico di Pietranera.

Adso partecipa attivamente all’indagine del maestro Guglielmo, ma l’incontro con una bellissima ragazza dai capelli rossi, una profuga occitana rimasta orfana a causa della guerra, fa vacillare la sua vocazione.

Guglielmo intuisce che l’abbazia cela, nel labirinto della sua famosissima biblioteca, la chiave dei misteri. Ma quando sembra essere sul punto di risolvere l’enigma, gli eventi precipitano. Al suo arrivo, lo spietato Bernardo Gui svela da subito la sua missione: distruggere l’Ordine francescano, con qualunque mezzo. Il domenicano prende potere sull’abbazia, arresta e tortura, e cerca di trovare prove sul coinvolgimento dei francescani nella catena dei delitti. Guglielmo affronta il brutale inquisitore Gui in ripetuti scontri dialettici, nei quali si fronteggiano due opposte visioni del mondo. Nello stesso tempo, Guglielmo porta avanti la sua straordinaria indagine, con l’intelligenza e l’ironia che lo contraddistinguono, fino alla scoperta della verità.

Un’indagine che ha tenuto con il fiato sospeso intere generazioni di lettori nel mondo.

 

GUGLIELMO DA BASKERVILLE   JOHN TURTURRO

BERNARDO GUI                                RUPERT EVERETT

ADSO                                                  DAMIAN HARDUNG

REMIGIO                                           FABRIZIO BENTIVOGLIO

ANNA/MARGHERITA                     GRETA SCARANO

MALACHIA                                          RICHARD SAMMEL

SALVATORE                                      STEFANO FRESI

ALINARDO                                           ROBERTO HERLITZKA

SEVERINO                                         PIOTR ADAMCZYK

PAPA GIOVANNI                              TCHÉKY KARYO

NICOLA DA MORIMONDO             FAUSTO MARIA SCIARAPPA

RAGAZZA OCCITANA                      ANTONIA FOTARAS

BERENGARIO                                   MAURIZIO LOMBARDI

VENANZIO                                         GUGLIELMO FAVILLA

BENCIO                                               BENJAMIN STENDER

MICHELE DA CESENA                     CORRADO INVERNIZZI

JEROME DA JAFFA                           CLAUDIO BIGAGLI

AYMARO                                              MAX MALATESTA

con la partecipazione straordinaria di

DOLCINO                                            ALESSIO BONI

con

PADRE DI ADSO                                SEBASTIAN KOCH

con

JORGE                                                 JAMES COSMO

e con

ABATE ABBONE                                                 MICHAEL EMERSON

CARDINALE DU POUGET                              RINAT KHISMATOULINE

HUGH DA NEWCASTLE                                 DAVID BRANDON

UFFICIALE DELEGAZIONE PAPALE           ANTONIO SPAGNUOLO

PEDRO LOPEZ DE LUNA                               NICHOLAS TURTURRO

ROBERTO CONTE DI PROVENZA                GIANLUIGI  FOGACCI

ADELMO                                                            LEONARDO PAZZAGLI

CONVERSO ASSISTENTE REMIGIO            ALKIS ZANIS

BIANCA                                                              CAMILLA DIANA

   

 

Il Nome della rosa+
La Stagione della Caccia
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La serie evento C’era una volta Vigata si arricchisce di un nuovo capitolo con La
stagione della caccia per la regia di Roan Johnson. Dopo il successo del primo tv
movie, La mossa del cavallo, andato in onda in prima serata su Rai1 nel marzo 2018
con un ottimo successo di pubblico, superando il 32% di share, l’immaginifico
mondo di Vigata nato dalla magica penna di Andrea Camilleri torna in tv,
protagonista di una nuova avventura. La stagione della caccia, tratto dall’omonimo
romanzo storico, riporta alla ribalta l’immaginaria cittadina siciliana, resa unica dalla
fantasia di Andrea Camilleri.

FRANCESCO SCIANNA Fofò La Matina
MIRIAM DALMAZIO ‘Ntontò
TOMMASO RAGNO Filippo Peluso / Don Totò
NINNI BRUSCHETTA Padre Macaluso
GIORGIO MARCHESI Emiliano Saint Vincent
ALESSIO VASSALLO Nenè Impiduglia
ALICE CANZONIERI Serafina
ORIO SCADUTO Bonocore
GIOIA SPAZIANI Clelia Tumminello
BRUNO TORRISI Barone Uccello
MICHELE RAGNO Rico
LOLLO FRANCO Marchese Federico Peluso
ALESSANDRO SCHIAVO Delegato Portera
ROLAND LITRICO Mimì
con la partecipazione di
DONATELLA FINOCCHIARO
nel ruolo di Donna Matilde

   

La Stagione della Caccia+
‘La Paranza’ è impressionante
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La Paranza dei bambini è in concorso alla 69esima edizione del Festival Internazionale di Berlino.

Per Dieter Kosslick, direttore artistico del Festival, “La paranza dei bambini”, il film italiano in concorso al festival di Berlino, “è un film molto molto buono”. Ed è “molto impressionante…http://www.ansa.it/sito/notizie/cultura/cinema/2019/01/25/kosslick-la-paranza-e-impressionante_e48f6782-2ef4-4bb2-9447-11e01091ca54.html

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La paranza dei bambini
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Sei quindicenni – Nicola, Tyson, Biscottino, Lollipop, O’Russ, Briatò – vogliono fare soldi, comprare vestiti firmati e motorini nuovi. Giocano con le armi e corrono in scooter alla conquista del potere nel Rione Sanità. Con l’illusione di portare giustizia nel quartiere inseguono il bene attraverso il male. Sono come fratelli, non temono il carcere né la morte, e sanno che l’unica possibilità è giocarsi tutto, subito. Nell’incoscienza della loro età vivono in guerra e la vita criminale li porterà ad una scelta irreversibile: il sacrificio dell’amore e dell’amicizia.

Napoli. Rione Sanità. Nicolas ha quindici anni, per avere soldi, vestiti firmati e un tavolo in discoteca, inizia a spacciare insieme ai suoi amici per il clan che domina il quartiere: i Marino.
Ma Nicolas e i suoi compagni odiano i Marino perché sfruttano i negozi del quartiere attraverso le estorsioni, di cui è vittima anche sua madre, proprietaria di una piccola lavanderia. Quando il clan viene indebolito da una serie di arresti, Nicolas con la sua banda di ragazzini decide di prendere il potere e di conquistare il Rione Sanità: un’impresa che appare fuori misura rispetto alla giovane età dei ragazzi.
Come prima cosa Nicolas si allea con i figli coetanei della famiglia di sistema che comandava prima dei Marino: gli Striano, che vivono nella vergogna di un padre pentito.
Poi Nicolas riesce ad incontrare Don Vittorio, un boss anziano agli arresti domiciliari che gli dà le armi necessarie a compiere un’azione armata per cacciare gli ultimi uomini rimasti del clan Marino. Una volta conquistato il Rione Sanità i ragazzi vivono la breve illusione di poter fare del bene: decidono di non chiedere più soldi ai negozi e di guadagnare solo con le piazze di spaccio.
Ma la gestione del potere è complessa e inadeguata agli ideali di un adolescente: la scelta criminale diventa giorno dopo giorno irreversibile e impone a Nicolas il sacrificio dell’amore e dell’amicizia.

Il film, tratto dal bestseller di Roberto Saviano,  sarà in concorso alla 69° edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino e nelle sale di tutta Italia dal 13 febbraio.

Drammatico

13 febbraio 2019

Claudio Giovannesi

Francesco Di Napoli, Artem Tkachuk, Alfredo Turitto, Viviana Aprea, Valentina Vannino, Ciro Vecchione, Ciro Pellacchia, Mattia Piano Del Balzo, Pasquale Marotta, Carmine Pizzo, Luca Nacarlo, Aniello Arena, Roberto Carrano, Adam Jendoubi
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Andrea Camilleri a Che Tempo Che Fa
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Anche ieri sera il Maestro è stato straordinario!!

Se ve lo siete persi a Che tempo che fa riguardate il video su RaiPlay.

Ci ha parlato di ‘Conversazione su Tiresia‘ , al cinema il 5, 6 e 7 novembre, E NON SOLO!!

Da vedere tutto d’un fiato, in attesa di andare al CINEMA!!!

Qui l’elenco completo delle sale di tutta Italia NexoDigital

Andrea Camilleri a Che Tempo Che Fa+
Conversazione su Tiresia
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“E finalmente, dopo secoli, persona e personaggio si sono finalmente ricongiunti”

Il padre del Commissario Montalbano, protagonista per la prima volta sul grande schermo  di un viaggio tra mito e letteratura sulle orme dell’indovino Tiresia alla ricerca dell’eternità.

«Ho trascorso questa mia vita ad inventarmi storie e personaggi. L’invenzione più̀ felice è stata quella di un commissario conosciuto ormai nel mondo intero. Da quando Zeus, o chi ne fa le veci, ha deciso di togliermi di nuovo la vista, questa volta a novant’anni, ho sentito l’urgenza di riuscire a capire cosa sia l’eternità̀ e solo venendo qui, solo su queste pietre eterne, posso intuirla, solo su queste pietre eterne».  Andrea Camilleri

«Chiamatemi Tiresia!». 

Si apre così “Conversazione su Tiresia”, lo spettacolo scritto e interpretato da Andrea Camilleri , andato in scena al Teatro Greco di Siracusa lo scorso 11 giugno 2018 di fronte a 4 mila spettatori nell’ambito delle rappresentazioni classiche realizzate dall’ Istituto Nazionale del Dramma Antico. Un racconto mitico,  pensato, scritto e narrato da Andrea Camilleri che “cunta” la storia dell’indovino cieco, le cui vicende attraverso i secoli si intrecciano a quelle dello stesso scrittore.

Ora quella serata indimenticabile, a cura di Valentina Alferj, con la regia di Roberto Andò le musiche dal vivo di Roberto Fabbriciani, arriva per la prima volta al cinema solo per tre giorni, il 5, 6, 7 novembre con Conversazione su Tiresia. Di e con Andrea Camilleri, l’evento speciale, con riprese in alta definizione dirette da Stefano Vicario, dell’eccezionale performance dello scrittore al teatro greco.

La figura di Tiresia, mitico indovino cieco, presente in tutta la storia della letteratura, ha per  molti anni incuriosito ed  affascinato Andrea Camilleri. Nella sua Conversazione Camilleri – o lo stesso Tiresia? – dialoga con Omero, Sofocle, Seneca, Dante, T.S. Eliot, Apollinaire, Virginia Woolf, Borges, Pound, Pavese, Primo Levi, così come con Woody Allen, che fa apparire Tiresia ne La dea dell’amore, con il Pasolini dell’Edipo Re e con i Genesis de The Cinema Show, il brano sulle cui note si apre lo spettacolo. La ricerca dello scrittore si snoda attraverso le epoche per raccontare un personaggio che è stato compiutamente sia donna, sia uomo e che, come lo stesso scrittore, ha perso la vista.

«Da quando io non vedo più, vedo meglio».

Il Teatro Greco di Siracusa è oggi il monumento più famoso della città ed è stato sin dall’antichità l’edificio per spettacoli più importante del mondo greco-occidentale, altissimo esempio di architettura civile. Fu anche luogo di culto e di grandi assemblee popolari, sede di processi pubblici e, in epoca romana, fu pure adattato a esibizioni circensi e di varietà. Quasi dimenticato nel Medioevo, nei secoli successivi il teatro è stato oggetto di trasformazioni, spoliazioni, danneggiamenti e asportazioni che oggi lasciano visibile solo la sua gigantesca impronta ricavata nella roccia che ha affascinato viaggiatori e artisti dal 1700 alla metà del 1800. Ancora oggi richiama ogni anno centinaia di migliaia di visitatori che ne vogliono ammirare la maestosità o che vogliono assistere alle rappresentazioni teatrali classiche che vi si svolgono tra la primavera e l’estate.

Qui l’elenco delle sale Conversazione su Tiresia/sale

 

Conversazione su Tiresia+

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